Consiglio comunale del 24 settembre 2013: i punti all’ordine del giorno, i nostri interventi e le decisioni

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L’ordine del giorno:



PUNTO 1: COMUNICAZIONI DEL SINDACO

Deleghe:
Il sindaco ha comunicato le deleghe degli assessori e dei consiglieri per l’amministrazione 2013-2018:
Sindaco Giovanni FattoriDelega al Bilancio e Servizi tributari, Turismo, Istruzione, Cultura, Polizia locale e Protezione civile
Vicesindaco Cortinovis Angelo: Delega ai Servizi sociali e Agricoltura
Ass. Damiani Orfeo: Delega all’Ambiente e Territorio
Consigliere Gianluigi Carrara:Delega al Commercio e Artigianato
Consigliere Moschetta Michel: Sport e Tempo libero
Consigliere Martino Epis:delega alla Convenzione dei comuni della Val Serina per lo sviluppo economico e sociale
Nominata Michela Rottigni come rappresentante del comune di Serina presso il distretto del commercio. 
Uniacque:
A sorpresa, ma non troppo, il sindaco ha poi letto l’ultima parte della sentenza su Uniacque vs Serina, dicendo per l’ennesima volta che l’acqua loro di Serina non la venderanno mai ed esultando sulla vittoria di Serina. Ne è seguito un vivace scambio di battute per venti minuti.

La nostra posizione. Noi segnaliamo che la sentenza di Uniacque porta a uno stallo nella situazione acque e depurazioni, poiché la sentenza non obbliga Uniacque ad effettuare gli interventi e in secondo luogo non obbliga Serina a consegnare le reti. Questi sono ancora punti da dirimere alla luce di un’altra sentenza o lettura di normativa.

A proposito riportiamo l’intervento del consigliere Andrea Tiraboschi:
INTERVENTO:
·         questo era quanto scrivevamo a luglio 2013 sul sito nostro, ben lungi quindi dalla lettura della sentenza tar.

Come F&T ribadiamo, al di là della disputa sulla titolarità del servizio, che Serina si trova in una situazione molto particolare. Difatti, oltre al tema della gestione, Serina è sotto processo a livello europeo per la mancata depurazione. Inoltre il servizio stesso presenta alcuni problemi significativi di manutenzione  Quindi, ritenendo che in fondo il problema non sia chi gestisce il servizio, bisogna trovare soluzioni concrete per mantenere la qualità e il costo del servizio a livelli buoni per i cittadin di Serina. In secondo luogo, occorre trovare una soluzione al problema della depurazione e di conseguenza evitare la multa. Pensiamo che queste soluzioni non può trovarle il comune visto le poche risorse a disposizione e debba cercare aiuto per forza all’esterno. Forse un dialogo maggiore  e non lo scontro con Uniacque, sarebbe servito per portare a casa opere e servizio migliore. Ora attendiamo l’esito del processo al TAR, sperando che si risolva in una disposizione non negativa per il comune di Serina, il quale, se soccombente, sarebbe chiamato a pagare le spese processuali e non solo.

·         VITTORIA PARZIALE: Sembra ad una prima lettura che il comune abbia vinto solamente riguardo l’inazione. Uniacque accusava difatti il comune di non aver risposto a sollecitazioni mentre il TAR ha riconosciuto giustamente che il comune avesse risposto a Uniacque. Se così fosse, insomma, sembrerebbe una vittoria molto parziale. Due temi non risolti però in questa sentenza:
o   consegna delle reti alla società secondo la legge Galli è obbligatoria si o no;
o   questione del pagamento della multa europea;

·         Noi come gruppo vogliamo ribadire che a noi della SOCIETA’ UNIACQUE in quanto tale importa poco. Potrebbe far fede persino il verbale del consiglio comunale di novembre 2012, quando mi dissi d’accordo  con il sindaco Villarboito che la società Uniacque presentava evidenti problemi. Se la precedente amministrazione e anche l’attuale facessero tuttavia meno demagogia e fosse meno in mala fede quando parliamo d’acqua, e dunque ascoltasse anche di più e meglio, capirebbe che a noi interessano solo due cose:
o   MIGLIORAMENTO SERVIZIO  e TAMPONAMENTO SITUAZIONI D’EMERGENZA: ci sono da fare numerosi investimenti sul territorio di Serina, dal rifacimento di tubature alla creazione di nuove. Inoltre abbiamo un problema di scarichi a cielo aperto sui quali ancora ad oggi non abbiamo delle soluzioni: Valpiana, Lepreno, in via Valle. Per tutta l’estate abbiamo avuto segnalazioni sulla puzza e lo sversamento maleodorante.
o   QUESTIONE DEPURAZIONE: Uniacque e l’assemblea dei sindaci a dicembre 2012 hanno stanziato dei soldi, presi dalla tassazione anche di altri paesi oltre la valle brembana,  e ha presentato un progetto di cui si discute da anni e di cui un primo lotto è anche esecutivo. Alternative a questo progetto non ce ne sono.

Ad oggi quindi noi siamo per una soluzione del conflitto. La sentenza TAR mi pare che non obbliga in alcun modo Uniacque ad eseguire i lavori e per contro non dà ragione a Serina in merito alla consegna delle reti e della gestione del servizio, sorvolando in toto sull’argomento.

In poche parole siamo in un punto di stallo in cui difficilmente ne usciamo se si continua a fare mera propaganda e si tiene un atteggiamento conflittuale. Le fogne a cielo aperto, le multe pure e intanto Serina si toglie la soddisfazione di aver avuto ragione perché semplicemente ha mandato una lettera in questa primavera e per la quale Uniacque non può accusarla di silenzio.

A me sembra che siamo allo stallo, senza prospettive. Se voi siete contenti, noi non lo siamo. 

PUNTO 2: BILANCIO COMUNALE
Osservazioni sono state effettuate sia sul bilancio preventivo 2013 che sulla relazione programmatica.  Per chi non lo sapesse, quando si approva un bilancio preventivo in comune si approva in contemporanea più documenti:

– il bilancio preventivo stesso, con tutti gli stanziamenti divisi per capitoli/interventi ovvero per servizi: qua ci sono i numeri
– il bilancio pluriennale, che praticamente fa una previsione da qui al 2015;
– la relazione programmatica con la quale la giunta espone i suoi obiettivi per l’anno in corso, disponendo risorse associandole ad obiettivi;

Osservazioni su Bilancio 2013 Preventivo
Trovate in blu le nostre osservazioni, in nero le risposte dell’amministrazione/ragioniere.

– addizionale irpef in aumento per 21.000 euro, questione nazionale?
No, si sono aumentate le aliquote irpef. Dallo 0,4 per tutti l’amministrazione ha posto lo 0,4 fino a 15.000 euro, lo 0,7 dai 15.000 ai 28.000, lo 0,78 dai 28.000 fino a 70.000 e lo 0,80 sopra i 70.000. 

OSSERVAZIONE: fino all’anno scorso, le aliquote sia IMU che IRPEF erano approvate in separata sede. Quest’anno sono state approvate nella delibera di bilancio, forse per rendere meno evidente l’aumento. Sta di fatto che noi abbiamo appreso la cosa in consiglio comunale, anche perché come vedrete più avanti, avevamo pronta la domanda appunto sull’approvazione delle aliquote
– Tares in aumento per 25.000 euro, motivazione?
E’ una semplice proiezione.
– 20000 da alienazioni.. cosa si pensa di vendere?
Sono i terreni di cui al punto 5.
-C’è un’entrata minore per 100.960 di entrate extratributarie in meno, motivazione?
L’anno scorso l’amministrazione aveva presso 100000 euro circa una tantum per la valorizzazione della rete gas.
-C’è una diminuzione di 21.500 euro nella segreteria generale relativamente al personale. Ore in meno dipendente Daniela Merelli? non crediamo basti per coprire tale diminuzione?
Stiamo lavorando per ottenere un risparmio sull’Irap.
– 50% in meno nel materiale di stanziamento rispetto all’anno scorso, in segreteria generale, 75% in meno nella gestione servizio tributi e la prestazione di servizi in anagrafe ecc.. è passato da 10000 a 0. Si sono fatti progetti di sostenibilità per tali tagli?
Sono economie che derivano dal taglio dei fondi a disposizione dell’amministrazione.
OSSERVAZIONE: abbiamo fatto notare che tagliare per tagliare sono capaci tutti, ma un taglio ha un senso se su quel servizio si è sicuri di non spendere oltre a quello stanziato in bilancio. Altrimenti non è un bilancio che rispecchia la realtà e che non è sostenibile.
– biblioteche: un taglio  di -11650 sul personale. Motivazione?
Stessa cosa del personale relativo alla segreteria.
– Sussiste inoltre significativo scostamento nella prestazione dei servizi per 40.000 euro nella casa anziani. Motivazione?
Il sindaco spiega che vogliono affiancare del personale non volontario in casa anziani al personale medico diurno per fare assistenza e 40.000 euro servono per impiegare tale personale.
OSSERVAZIONE: siccome non è possibile un’assunzione diretta da parte del comune, siamo in attesa di capire la modalità di assunzione.
– 178.650 acquisizione beni immobili nel servizio 5 in conto capitale. Cosa sono?
E’ l’acquisto di beni immobili per il campetto e la sala polivalente di Corone.

Osservazioni Relazione programmatica:
Bruno Tiraboschi che tipologia di incarico ha? non risulta in servizio nella parte dedicata al personale.
Tiraboschi è dipendente di una società alla quale il comune ha affidato il controllo dei bacini e dell’acquedotto.
SEZIONE 3: PROGRAMMI E PROGETTI
Nella parte delle entrate:
– Imu entrata è consolidata? come siamo messi?
Ad oggi non si ha ancora una certezza nelle entrate e nel trasferimento dell’imu prima casa da parte del governo.
200.000 euro dalla regione in conto capitale, cosa è? esiste o preventivato?
Non c’è alcuna certezza ed è solo preventivato.
Programma 1: amministrazione generale.
– Nel programma 1 l’amministrazione ha previsto come spesa di investimento il pgt e l’acquisto di attrezzature per uffici per una cifra pari a 273486.18. Abbiamo chiesto se fosse solo per le due spese indicate lo stanziamento.
La risposta è stata che non si ha ancora certezza delle entrate. Chiaramente la nostra osservazione non è stata capita e abbiamo fatto notare che stanziare 270000 euro per attrezzature e materiale per uffici e pgt è sicuramente eccessivo.
Programma 5: Attività sportive e ricreative.
Tale intervento è finanziato solamente per 118100 da trasferimenti di capitali straordinari di altri enti pubblici. Quali sono questi capitali straordinari che finanziano l’interno capitolo?
Secondo, è sparito come obiettivo il laghetto di pesca dalla relazione programmatica. E’ un caso o non lo si ritiene prioritario?
Terzo, mancano gli spogliatoi di Lepreno.
LA risposta da parte del ragioniere e del sindaco è stata piuttosto evasiva sul lato del finanziamento di questo capitolo. In particolare noi abbiamo fatto rilevare come un finanziamento così bizzarro per un intero programma, concentrato in una sola categoria, possa durante nell’esercizio dimostrarsi non sostenibile.
Sul resto il sindaco ha detto che le opere non rientrano nel programma triennale. Fatto notare che si sta parlando di relazione programmatica, il sindaco afferma che chiaramente la coperta è stretta ed è tutto previsionale.
Sul resto abbiamo svolto considerazioni più politiche che tecniche:
TURISMO
La nostra osservazione è che in questo settore 30000 euro vanno a finanziare la pro loco mentre rimangono solamente 12.000 all’assessorato. Gli obiettivi nella relazione prevedono inoltre solamente contributi/collaborazione quando in realtà dovrebbe essere l’assessorato a individuare obiettivi del settore e i mezzi con cui ottnerli. Abbiamo fatto l’esempio della destagionalizzazione, della questione della costruzione dell’offerta e della fruibilità della stessa attraverso un sito in lingua  sul quale sia possibile prenotare non in loco e programmare la propria visita a Serina.
VIABILITA’:
In questo settore è previsto il centro Storico di Lepreno: 225000 di investimento 2013 e il mantenimento arredo urbano: marciapiedi, strisce pedonali. Ovviamente abbiamo fatto notare che la previsione di rifacimento del centro storico di Lepreno sia un po’ infattibile e soprattutto ci siamo chiesti se è questa l’urgenza che sente Lepreno.
GESTIONE TERRITORIO:
Sulla gestione del territorio abbiamo rilevato la mancanza dei seguenti obiettivi:
– incentivo raccolta differenziata
– miglioramento piattaforma ecologica
– acquedotto e fognature in via tiraboschi, acquedotto in piazza umberto e le nuove fognature in via tridentina cancellate dagli obiettivi.
CONSIDERAZIONI POLITICHE GENERALI
Mancano stanziamenti che vanno nella direzione di una maggiore integrazioni delle funzioni e dei servizi. Non solo stanziamenti ma mancano anche obiettivi nella relazione programmatica sia nei singoli servizi che in generale nel programma della convenzione.

Abbiamo fatto rilevare che in alcuni settori si ravvisa una certa stabilità sia negli obiettivi che negli stanziamenti da anni e questo indica una scarsa attenzione da parte dell’amministrazione a innovare e trovare nuove modalità o anche ad attivare nuovi servizi. Abbiamo anche detto che quest’anno è un anno un po’ particolare, essendo le elezioni avvenute a giugno, e che quindi sarà il bilancio preventivo 2014 ad essere veramente il banco di prova di questa amministrazione.

Il sindaco ha replicato in sostanza a tutto dicendo che:
– la coperta è corta rispetto sia al patto di stabilità che ai tagli effettuati a livello nazionale;
– il mantenimento dei servizi è già un ottimo risultato per questa amministrazione;
– l’opposizione vorrebbe più stanziamenti ma non dice dove tagliare.

A questo abbiamo risposto in questo modo:
·        –  ci sono azioni a costo zero in cui basta della buona volontà da parte dell’assessore o del consigliere:
o   mappatura nel settore cultura di tutti gli spazi di arte e storia, dalle chiesette alle scritte, che ad oggi non sono conosciuti e fruibili al turista e alla cittadinanza;
o   Attivazione di un servizio di formazione di guide del paese di Serina;
o   Servizio tages mutter da sperimentare come asilo nido a domicilio;

·       –    tagli sono da fare ma vanno fatti in modo sostenibile e con un progetto di fattibilità, altrimenti sono messi a bilancio ma nella realtà non vengono praticati e mettono in difficoltà gli uffici;

·        – Infine ci sono impostazioni nel bilancio e nella politica amministrativa che noi rivedremmo radicalmente, come il rapporto comune/ pro loco e parte dei servizi sociali.
PUNTO 3: VARIAZIONE DI BILANCIO N.1
La variazione è fatta in funzione dell’acquisto delle quote della società Servizi Comunali S.p.A. di cui parleremo al punto 6, variazione quindi di poca entità, 2000 euro.
PUNTO 4: APPROVAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2013/2015 ED ELENCO ANNUALE 2013
2013
2014
2015
Corone polifunz.
fine 04.13
CONT
Acquedotto
CONT
Riqualificazione energetica edifici comunali
STAN
100 MILA €
Lepreno centro
fine 03.2013
CONT
Palazzetto
CONT
Sistemazione mulattiere
CONT
Valpiana centro
CONT
Rotonda parco alpini
CONT

Sopra potete vedere lo schema delle opere triennali. Dove vedete CONT significa che l’opera è finanziata tramite contributi ed è evidente che non c’è nessuna certezza a proposito. Viene messa nel piano solo per aver accesso a qualche bando.

Di seguito le nostre osservazioni: 

1) L’Approvazione è di un elenco delle opere triennale vecchio, che è stato aggiornato in alcune parti, o meglio in alcuni dettagli. La prima versione risale al settembre 2012, alcune modifiche sono state apportate a inizio 2013 e infine è stato modificato ad agosto. In queste continue modifiche la relazione della giunta è rimasta aggiornata a settembre 2013 e ad oggi non corrisponde con l’elenco, evidenziando diversi dati, tempi, modalità di finanziamento. In poche parole, sono stati messi in votazione  documenti che non coincidono fra loro.

Il segretario a questa osservazione dice che non è un problema. Chiaramente siamo di diverso avviso. 

2) Sussiste inoltre una generale non corrispondenza tra priorità e tempistiche. In primis non siamo d’accordo con le priorità… ad esempio alla sistemazione di acquedotti e fognatura è stata data minima priorità, sono opere che da 5 anni stanno aspettando di essere eseguite, come l’acquedotto in via Tiraboschi e piazza umberto e le fognature in via tiraboschi nonché le nuove fognature in via tridentina. Altre ancora non sono mai state prese in considerazioni, ovvero collettamento fogne a cielo aperto nelle frazioni almeno fino all’alveo del torrente Serina e tutte le opere di reti all’interno del paese. Questo perché anche durante l’estate molto hanno segnalato la puzza che gli scarichi a cielo aperto fornivano.
Alla riqualificazione energetica ad esempio è stata data giustamente massima priorità, ma ci ritroviamo che sarà un’opera che verrà eseguita solo dal 2015. I tempi e le priorità non coincidono.

LA risposta del sindaco è che sulle fognature sono intervenuti questa estate, almeno nelle urgenze. Chiaramente non si riferiva agli esempi da noi citati ma a tubi scoppiati. Inoltre a domanda precisa dice che sulle condutture interne al paese ci penserà Uniacque quando arriverà.

3) Problema delle risorse… a parte l’efficienza energetica, che è finanziata tramite stanziamento di bilancio, è tutto finanziato tramite contributi. In poche parole è l’unica opera semi certa. Siccome non siamo stolti e sappiamo l’importanza di programmare le opere anche senza copertura, in modo tale da accedere ai bandi, va detto però che non ravvisiamo una priorità seria nelle opere preventivate… Ci riferiamo ai diversi centri storici, sempre per una questione di priorità e anche perché probabilmente è irrealizzabile il tutto. 

4) Promessa mancata: Il palazzetto dello sport. E stata inserita una spesa di 150.000 per sistemazione area palazzetto e zona magazzino, soldi sempre tramite contributi, quindi non certi, che quindi non soddisfano una doverosa e complessiva sistemazione del palazzetto. La domanda che è stata posta è perché in campagna elettorale si davano già per pronti i progetti di rifacimento del progetto del Palazzetto dello Sport, che c’era già l’accordo con la consigliera Saita per ottenere i contributi dalla regione, ma ad oggi nulla.

Il sindaco liquida il tutto dicendo che non ricorda e che sistemare il palazzetto è troppo oneroso, come anche il convento.

5) Parlando di frazione, nel piano c’è una grande assente: Bagnella. Dalla prima edizione è scomparso l’opera “Attrezzature ricettive e ricreative frazione Bagnella”. Curioso che un’opera così tanto promossa in precedenza, sia stato dimenticato il suo completamento.

Il sindaco dice che hanno preventivato un costo minore e quindi è uscito dalle opere triennali. 
6) Sull’efficienza energetica abbiamo anche sottolineato la necessità di preparare progetti esecutivi per accedere ai finanziamenti BIE in modo tale che se sorge la possibilità di accedervi senza problemi contabili, vi si possa accedere. 


PUNTO 5: PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI DEL TERRITORIO COMUNALE DI SERINA ANNO 2013

A questo punto dell’ordine del giorno, collegato sempre quando si approva il bilancio, sono stati inseriti gli immobili e i terreni in vendita da parte del comune. Ebbene, la variazione più significativa è la messa in vendita dei terreni che si trovano in via Berbenni, al Bosco, sulla strada per andare a Bagnella, fra la strada per Bagnella e il provinciale che sale da Rosolo. In sostanza, sono quei terreni che trovate sulla destra quando si passa in auto fra la piattaforma ecologica e il cartello Serina. Il sindaco ha asserito che tali terreni, ad oggi destinati a essere zona artigianale, potranno essere in futuro trasformati in terreni edificabili per edilizia privata. Su questo punto ci siamo astenuti, essendo i terreni per ora solo messi in vendita senza variazione nella destinazione d’uso.

PUNTO 6: ACQUISTO QUOTE AZIONARIE DELLA SERVIZI COMUNALI SPA
L’amministrazione, essendo ormai scaduto il contratto con la Sangalli S.p.A. ad ottobre per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ha fatto una ricognizione delle società attualmente operanti nel settore e ha convenuto che la Servizi Comunali Spa rappresenti una buona società che operi al meglio. Pertanto hanno disposto il prolungamento del contratto con la Sangalli per altri 6 mesi, in attesa che la Servizi Com. entri nel servizio il 01/04/2014.
Tuttavia, siccome il conferimento del servizio a tale società avviene per affidamento diretto e non quindi per gara d’appalto, lo stratagemma adottato dall’amministrazione comunale è quello di acquisire alcune quote societarie in modo tale che poi come socio, sia possibile l’affidamento diretto.

L’assessore Damiani la sera stessa ha presentato una relazione tecnica dell’operazione e un disciplinare d’incarico. Ha fatto rilevare in particolare che il costo dello smaltimento dei rifiuti presso la Rea, con il passaggio dalla Sangalli alla Servizi comunali, passerà da 103 a 80 euro a tonnellata, con un bel risparmio. Inoltre saranno attivati molti servizi che attualmente la Sangalli non svolge e sia il sindaco che l’assessore hanno sottolineato la possibilità di entrare nel CDA dell’azienda e la possibilità di una redistribuzione degli utili. Nel mentre, l’assessore ha annunciato anche un riqualificazione della piattaforma ecologica tramite l’inserimento di un accesso meccanizzato e di una maggiore fruibilità della stessa creando praticamente un’entrata e un’uscita distinte, in modo tale che non ci siano difficoltà nel far manovre o altro.

LA NOSTRA POSIZIONE

Da parte nostra abbiamo due tipologie di osservazioni, alcune di tipo tecnico e altre invece di tipo sostanziale.

a) OSSERVAZIONI TECNICHE, in particolare sulla possibilità che si possa fare nel anno 2014 un affidamento diretto senza pertanto una gara pubblica d’appalto.
o   3 requisiti fondamentali per poter fare l’affidamento diretto:
o   totale capitale pubblico della società a cui si affida
o   servizi erogati verso i soci.
o   controllo analogo, ovvero l’amministrazione deve poter avere un controllo sull’operato della società identico a quello che ha sui propri dipendenti.

L’assessore Damiani su questi tre punti ha dato garanzie. Tuttavia sul secondo criterio rimane un dubbio, peraltro più volte ribadito ma non colto dall’amministrazione, ovvero se la società debba elargire TUTTI i servizi erogati verso i soci oppure se LA QUASI TOTALITA’, riservando una quota comunque anche per altri comuni non soci. Su questo non c’è stata risposta completa, anche perché non si è capito di fatto il punto da noi sottolineato
Abbiamo successivamente fatto notare 2 dati legislativi di cui abbiamo chiesto all’amministrazione di farsene carico e di verificare l’ottemperanza da parte della società:

o   società pubbliche: art. 4 del D.l. 95/2012: chi nel 2011 ha fatturato più del 90% per enti pubblici:  (possibile eccezione per condizioni morfologiche particolari)
§  o scioglimento entro il 31 dicembre 2013
§  o previsione di cessione dell’intera partecipazione pubblica
§  In ogni caso, le società non possono ricevere affidamenti diretti di servizi e fruire del rinnovo di affidamenti di cui sono titolari ove non si proceda come sopra;

o   inoltre DL 95 ART. 4 COMMA 8:
§  a partire dal 1 gennaio 2014, possibile affidamento diretto solo per importi non superiori a 200.000 euro e solo per società interamente pubbliche;

Abbiamo infine rilevato che non è più necessario il socio privato perché il decreto Ronchi 2009 è stato rivisto con il referendum 2011.

b) OSSERVAZIONI SOSTANZIALI:
All’apparenza, sembra che la società operi bene e che offra una serie di servizi che noi riteniamo adeguati e significativi. Pertanto non possiamo che dirci favorevoli, se non altro anche per il notevole risparmio sulla REA. Su questo però una puntualizzazione… a noi non pare certo che su questo punto ci sia certezza che venga applicato il risparmio fin dal primo ottobre, in quanto pare che l’adesione alla società Servizi Comunali, atto che dà accesso allo sconto sul conferimento, debba essere confermato dal CDA stesso della società. Ovviamente confidiamo che ci sia un risparmio fin da subito.
Abbiamo inoltre fatto rilevare che su utili e CDA, ci sembrano aspettative un poco ambiziose quelle dell’amministrazione, visto che le quote acquistate sono 2 su 11916.
Detto questo, pur ritenendo un progetto interessante, ci siamo astenuti, soprattutto perché il disciplinare d’incarico e la relazione tecnica ci è stata consegnata al momento, quindi senza possibilità di una valutazione fino in fondo del progetto. Pertanto non avendo potuto conoscere a fondo dettagli e fare le dovute valutazioni, ci siamo astenuti riservandoci di esprimere un giudizio più completo prossimamente. 

PUNTO 7: PIANO DEL DIRITTO ALLO STUDIO
Su questo punto, ci è parso un piano completo e pertanto il nostro voto è stato positivo. Abbiamo chiesto invece delucidazioni sullo “spazio.. non solo compiti” e relativo bando della comunità montana. A tal proposito il sindaco ha risposto che non è stato attivato per mancanza di domande ma crediamo in realtà che si sia confuso, perché il bando deve essere ancora finalizzato.

PUNTO 8: CONVENZIONE COMUNI PER STAZIONE APPALTANTE GAS METANO
In questo ultimo punto si dà seguito a una norma di legge che obbliga i comuni a consorziarsi per effettuare gli appalti per la distribuzione del metano. Ci sarà bisogno di un anno per fare una completa ricognizione delle tubature e della situazione di ogni comune per poi poter andare in appalto. 
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Bonus Bebé: ulteriore precisazione

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Riguardo l’articolo di oggi  sul bonus Bebé, ribadiamo quanto già scritto sia nel resoconto del consiglio comunale che nel post su facebook dedicato. Ci dispiace che il sindaco Fattori nuovamente la metta in propaganda, dicendo una cosa palesemente falsa come quella che noi saremmo contrari al bonus Bebé. Inutile dire che non è così.

Il comune di Serina era stato invitato a modificare, dal ministero e da alcune associazioni, il regolamento che prevedeva ai soli cittadini italiani il bonus bebé, escludendo i residenti di altre cittadinanze. L’amministrazione giustamente ha modificato il tema della cittadinanza, altrimenti si sarebbe dovuto andare a processo, ma ha voluto alzare il criterio della residenza fino a 5 anni perché a dire del sindaco, così si svantaggerebbero i furboni. A noi pare che così si svantaggiano le giovani coppie che, qualora si volessero trasferire a Serina, dovrebbero aspettare 5 anni per prolificare e per ottenere il bonus bebé. Se prima c’era un incentivo ad attrarre nuove coppie, ad oggi è praticamente scomparso. Per noi bastava il criterio dei due anni di residenza, nessuno si trasferisce per due anni in un paese per ottenere 520 euro qualora nascesse un bambino. Tra l’altro, in modo paradossale, potrebbero prendere il contributo chi ha la residenza a Serina pur non vivendoci da tempo oppure chi trasferisce la residenza senza aver volontà di venire a viverci, intestandola magari su una seconda casa. Comprensibile che l’amministrazione voglia che i contributi finiscano a chi veramente vuole vivere a Serina, ma per questo motivo c’erano altre modalità e possibilità per regolamentare il bonus. Purtroppo il sindaco è andato avanti per la propria strada, stabilendo i 5 anni come criterio, riducendo di fatto la portata innovativa del bonus bebè.
Qua il link all’articolo in modo leggibile: http://issuu.com/andreatiraboschi/docs/eco_serina___bonus_bebe

Sentenza TAR di Uniacque

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Riguardo la sentenza del TAR su Uniacque vs comune di Serina, siamo in attesa di leggere bene la sentenza per capire cosa è successo e quali sono i termini di vittoria del comune. Ad esempio non c’è ancora chiarezza su due temi fondamentali:
a) chi paga e chi esegue le opere di collettamento;
b) chi pagherà la multa europea quando arriverà;
Sembra ad una prima lettura che il comune abbia vinto solamente riguardo l’inazione. Uniacque accusava difatti il comune di non aver risposto a sollecitazioni mentre il TAR ha riconosciuto giustamente che il comune avesse risposto a Uniacque. Se così fosse, insomma, sembrerebbe una vittoria molto parziale. 
Nel merito riportiamo quanto scrivemmo a LUGLIO 2013, quindi in tempi sospetti, in commento a un’interrogazione su Uniacque al sindaco Fattori:
Come F&T ribadiamo, al di là della disputa sulla titolarità del servizio, che Serina si trova in una situazione molto particolare. Difatti, oltre al tema della gestione, Serina è sotto processo a livello europeo per la mancata depurazione. Inoltre il servizio stesso presenta alcuni problemi significativi di manutenzione  Quindi, sorvolando su chi gestisce il servizio, bisogna trovare soluzioni concrete per mantenere la qualità e il costo del servizio a livelli buoni per i cittadini. In secondo luogo, occorre trovare una soluzione al problema della depurazione e di conseguenza evitare la multa. Pensiamo che queste soluzioni non può trovarle il comune visto le poche risorse a disposizione e debba cercare aiuto per forza all’esterno. Forse un dialogo maggiore  e non lo scontro con Uniacque, sarebbe servito per portare a casa opere e servizio migliore. Ora attendiamo l’esito del processo al TAR, sperando che si risolva in una disposizione non negativa per il comune di Serina, il quale, se soccombente, sarebbe chiamato a pagare le spese processuali e non solo.