Articolo Eco di Bergamo su Serina 18/05/2013

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Ci batteremo perché l’acqua rimanga sempre dei serinesi!

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Ci dispiace per i toni che la campagna elettorale sta assumendo a Serina. In particolare il sindaco Villarboito ha creato solo confusione e cattiva informazione rifiutando qualsiasi confronto pubblico con noi e diffondendo volantini con notizie sbagliate per il paese. Il problema sulla gestione dell’acquedotto a Serina è la depurazione, non l’acqua chiara. Non ci sarà nessuno che arriva con botti o intuberà l’acqua verso la pianura senza il consenso del comune, nessuno verrà a rubarci l’acqua che rimarrà sempre dei serinesi e per questo ci batteremo, secondo anche il referendum di pochi anni fa. Il problema invece è che Serina ha ancora scarichi di fogne a cielo aperto che confluiscono nel torrente. E’ un problema ambientale, di igiene pubblica e tra poco per questo saremo multati dall’Unione europea per 10 milioni di euro più una multa variabile giornaliera dagli 11.000 ai 700.000 euro per ogni giorno di ritardo nell’eseguire l’opera per la depurazione.
Comunicato stampa Futuro & Tradizione per Serina
Ci batteremo perché l’acqua rimanga sempre dei serinesi!
Quello che noi ribadiamo è che, a contrario di Fattori e del sindaco Villarboito, vogliamo evitare che i cittadini di Serina paghino 550 euro di multa* nel 2016 perché Serina non è dotata di depurazione, nonostante la depurazione a Serina si paghi da parecchio tempo! La legge ci impone di parlare con Uniacque, o con le buone e quindi strappando accordi favorevoli a Serina, oppure con le cattive, con la magistratura che ci obbliga al passaggio.
La decisione che Serina è chiamata a prendere votando è:
– con Fattori, fare muro contro muro e nel 2015 pagare ALMENO 550 euro di multa a cittadino e in più pagare il costo dell’opera (7 mln il costo preventivato);
– con noi, farsi pagare l’opera della depurazione visto la disponibilità dell’ATO a garantirci le risorse, evitare la multa e trovare accordi con Uniacque o qualsiasi altra società o ente pubblico garantirà condizioni favorevoli a Serina per la gestione dell’acqua.
Noi siamo pronti a dialogare con chiunque SE E SOLO SE GARANTIRA’:
1) i soldi per il collettore fognario e la chiusura dell’opera entro il 2016 per evitare la multa;
2) se si assumeranno i mutui che abbiamo per gli investimenti gia’ fatti;
3) se si impegneranno a intervenire per opere urgenti a serina;
4) e nel caso di uniacque, se non verra’ richiesto il conguaglio per le bollette dal 2007 ad oggi;
Dichiara infine il candidato sindaco Andrea Tiraboschi.”L’unico che ha già “regalato” l’acqua a Uniacque è proprio il sindaco Villarboito. Nel 2006 con una delibera il consiglio comunale, con Villarboito sindaco e Fattori assessore, aderì a Uniacque, acquisì le sue azioni e sottoscrisse lo statuto di Uniacque. Se un amministratore non è convinto di un’azienda e delle sua finalità, evita di aderire e di sottoscrivere lo statuto che prevede tra le altre cose che Uniacque assumerà la gestione dell’acquedotto a Serina. Insomma, ora Villarboito fa tanto il vichingo quando in realtà fu il primo ad aver abbassato le braghe davanti a Uniacque, senza ottenere nulla in questi anni. Immagino che sia per questo che rifiuti i nostri inviti a un confronto pubblico.”

Promozione dei tesori culturali

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Nona idea: promozione dei tesori culturali. La storia ci consegna un centro storico con importanti testimonianze dell’epoca veneta quando Serina era capoluogo politico e sede del podestà veneto. Inoltre Serina fu al centro anche delle vie commerciali e produttive come la via Mercatorum, le mulattiere e alcuni mulini lungo la valle a testimonianza della produzione di manufatti di ferro. Serina è anche sede di numerose testimonianze di altri periodi storici, come quelle del 1600, dell’unità d’Italia e di inizio novecento, dell’epoca fascista e della successiva resistenza, che devono essere valorizzate e portate a essere patrimonio collettivo, ora passivamente dimenticate.
A ciò dobbiamo aggiungere un vasto patrimonio religioso. Innanzitutto il convento della santissima Trinità, ora purtroppo alla ricerca di una nuova e prestigiosa fisionomia dopo la dipartita delle suore di Maria Bambina. Abbiamo il chiostro di san Bernardino e le numerose chiesette di contrada nonché le cappelette che arricchiscono sentieri, strade e mulattiere. Le parrocchiali inoltre sono molto antiche.
La promozione di queste ricchezze deve passare tramite una mappatura delle stesse, la loro conoscenza con fondamento scientifico al di fuori del paese di Serina, la creazione di possibilità per il turista per la loro fruizione e di percorsi ad hoc sul territorio comunale.
La biblioteca e l’associazione culturale nella nostra visione avrebbero il compito di creare momenti e eventi di promozione, rendendo agevole l’avvicinarsi a queste ricchezze creando servizi di consultazione di materiale informativo e dando avvio a una formazione continua di guide che possano accompagnare il turista. Noter an ghe sè! F&T

Creare lavoro con l’agricoltura

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A due settimane dalle elezioni, il riscontro che stiamo avendo con la popolazione è molto positivo. Chi non ha ricevuto ancora il giornalino, è solo perché c’è tanto lavoro da fare. Non preoccupatevi, arriveremo da tutti. Intanto vi proponiamo l’ottava idea per Serina: Lavoro, o meglio, LavorAgro. Per sviluppare le attività produttive, abbiamo un progetto che intende coniugare la formazione professionale che avviene a San Giovanni Bianco con l’avvio facilitato di un’attività legata all’agricoltura. Il comune si impegnerà a concedere ad eventuali nuovi imprenditori aree comunali in comodato gratuito per cinque anni, in modo tale da evitare l’investimento iniziale sul terreno. L’imprenditore, se avrà la capacità di costruire l’azienda anche tramite il ricorso ai fondi europei per l’agricoltura, per accedere ai quali ci impegniamo a dare una mano, alla fine dei 5 anni pagherà il riscatto del terreno e avrà la possibilità di continuare la propria attività. Se invece fallirà nell’intento, il comune rientrerà in possesso del proprio terreno. L’obiettivo è creare lavoro, vero, legato alle nostre tradizioni, per mantenere i giovani e le famiglie sul territorio. Noter an ghe sè! F&T

Sistemare Palazzetto dello Sport

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Siamo già alla settima idea per Serina. Oggi vi proponiamo una nostra proposta forte: la sistemazione del Palazzetto dello sport. Dopo molti anni di utilizzo, la struttura presenta numerose dispersioni di calore, infiltrazioni d’acqua e problemi di riscaldamento. Vogliamo proporre delle soluzioni che riescano a coniugare qualità della struttura, risparmio energetico e comfort abitativo, per far fronte ad una migliore sostenibilità ambientale ed economica.
– Qualità della struttura. L’intervento più urgente riguarda la sistemazione della copertura, in modo da risolvere l’ormai noto problema delle infiltrazioni e quindi la presenza di acqua su spalti e campo da gioco.
– Risparmio energetico. Partendo dalle pareti verticali, applicando un cappotto coibentante per limitare la dispersione, sostituendo i serramenti attuali con altri di maggiori prestazioni energetiche e introducendo un nuovo generatore di calore ad alta efficienza, ventilazione meccanica controllata e recuperatori di calore, sistemi che permettono di riscaldare l’ambiente e cambiare l’aria viziata, senza però perdere il calore “prodotto
– Comfort abitativo e funzionale. Proponiamo un sistema di divisione del campo “a metà”, tramite l’installazione di un telo o rete mobile (non necessariamente a tutta altezza), per permettere di sfruttare la struttura a due distinte associazioni contemporaneamente (la cui attività non richiede l’uso dell’intera superficie di gioco). Si possono anche incentivare nuove discipline, ad esempio attraverso la costruzione di una parete per l’arrampicata sportiva e si metterebbe in relazione l’associazione CAI come organizzatrice di corsi e manifestazioni.
Inoltre, in un contesto di rinnovo totale è possibile modificare alcuni elementi architettonici: eliminare le vetrate sul retro (gli elementi che creano maggiore dispersione) in favore di una maggiore visuale verso il campo sportivo, il quale può essere sfruttato maggiormente rispetto ad oggi con la fiera o come parcheggio estivo; progettare il definitivo abbattimento delle barriere architettoniche; considerare un eventuale abbassamento del soffitto interno, per diminuire il volume da riscaldare; trovare una migliore funzionalità alla piccola sala del primo piano. Noter an ghe sè! F&T

Asilo Nido O TagesMutter?

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L’idea del giorno oggi riguarda un servizio ancora mancante a Serina: asilo nido per le mamme e i papà che hanno bisogno di ritornare al lavoro in poco tempo. Questo servizio può essere attivato o in condivisione con i comuni della valle Serina cercando di posizionare il servizio lungo i percorsi che portano al lavoro oppure tramite l’attivazione del servizio di TagesMutter. Questo servizio con uno strano nome, che letteralmente significa madre di giorno, è la creazione di case adatte ad ospitare un massimo di bambini dai 0 ai 3 anni dopo un importante formazione di coloro che gestiscono tale casa. Una sorta di asilo nido domiciliare come del resto è già successo nella nostra comunità. Tale servizio è stato attivato già a Milano, Monza e altre città e può essere una soluzione al problema per la fascia pre-asilo infantile e opportunità di lavoro. Noter an ghe sè! F&T 

Efficienza energetica praticabile.

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Siamo alla quarta idea e a venti giorni dalle elezioni. Oggi parliamo di efficienza energetica. Noi di F&T nel programma abbiamo messo come interventi pannelli fotovoltaici, cappotto termico, cambio degli infissi e del sistema di riscaldamento agendo sui sistemi centralizzati ora presenti sugli edifici pubblici: comune, scuole, palazzetto. I soldi nelle casse comunali non ci sono per poter fare questi interventi ma noi sappiamo dove andare a prenderli: finanziamenti BIE, bandi del ministero dell’ambiente per l’utilizzo di fotovoltaico sugli edifici scolastici, varie fondazioni tra cui Cariplo. I nostri invece contendenti propongono un teleriscaldamento inefficiente e costoso, sono 6,5 milioni di euro solamente di intervento nel paese di Serina senza allacciare tutte le utenze del paese e se vogliono alimentarlo come a Sedrina, bruceremo carbone, per la precisione pet coke! Altro che legname dei nostri boschi, molto probabilmente avremo una centrale che inquinerà parecchio una zona del paese senza fornire per questo un servizio a tutti gli abitanti, poiché le frazioni rimarranno fuori! Oltre a ciò, ci saranno numerosi problemi di efficienza economica e di sistema, poiché non siamo a Milano dove in una palazzina ci sono 20 famiglie e perché ilpompaggio dell’acqua calda fino nel nostro paese è molto difficoltoso. Noi a contrario di loro proponiamo interventi minori con una fattibilità concreta e un risultato sicuro, non certamente opere grandiose, costose e problematiche da gestire. Noter an ghe sè! F&T